Questo pezzo è per chi vuole mettere un modello open-weight dentro un prodotto: una feature nel backend, un'app che gira sul dispositivo, un fine-tuning da pubblicare. Non è consulenza legale. È una lettura dei testi di licenza ufficiali e delle model card su Hugging Face, fatta il 25 ottobre 2026, con le clausole che pesano su una scelta tecnica.
In breve:
- Open-weight vuol dire che i pesi si scaricano. Non dice cosa puoi farci: lo dice la licenza, e cambia da modello a modello, anche dentro la stessa famiglia.
- Apache 2.0 è la licenza più semplice da portare in un prodotto. Oggi la usano Gemma 4, Qwen3 e Qwen3.8-27B, gran parte dei Mistral recenti e gpt-oss.
- La licenza di Llama permette l'uso commerciale, ma chiede "Built with Llama", il prefisso "Llama" sui modelli derivati e il rispetto di una policy d'uso. Per i modelli multimodali di Llama 4 esclude chi ha sede nell'Unione Europea.
- Gemma fino alla 3 resta sotto i Gemma Terms of Use: servire il modello via API conta come distribuzione, e le restrizioni d'uso vanno riportate nei tuoi termini.
- Qwen non ha una licenza sola. Accanto ad Apache 2.0 ci sono una licenza di ricerca non commerciale e, per Qwen3.8, licenze che chiedono un accordo a parte a chi vende un servizio di modelli o un assistente per il codice.
Open-weight non vuol dire "fai quello che vuoi"
Un modello open-weight ti dà i file dei pesi. La licenza ti dice se puoi usarli in un prodotto a pagamento, se devi citare il vendor, se puoi pubblicare un fine-tuning e con che nome. Sono domande diverse, e i vendor rispondono in modo diverso.
Le licenze che si incontrano davvero sono di due tipi. Ci sono le licenze standard, come Apache 2.0 e MIT, uguali per tutti i progetti che le usano. E ci sono i contratti scritti dal vendor: la Llama Community License, i Gemma Terms of Use, le licenze Qwen. Questi ultimi permettono quasi sempre l'uso commerciale, ma con condizioni proprie.
Quindi la domanda giusta non è "questo modello è open?". È: cosa farà il mio prodotto con il modello, e cosa chiede la licenza di quel modello preciso per farlo?
Apache 2.0: la licenza che non ti chiede niente di strano
Il testo di Apache 2.0 concede una licenza d'autore e una di brevetto, perpetue, gratuite e mondiali. Puoi usare, modificare, vendere e ridistribuire. Le condizioni riguardano la redistribuzione:
- dare a chi riceve i pesi una copia della licenza
- segnare in modo evidente i file che hai modificato
- conservare le note di copyright e, se c'è, il contenuto del file
NOTICE
Due clausole contano per un prodotto. La sezione 6 non ti dà il diritto di usare marchi e nomi del vendor, salvo per descrivere da dove viene il modello. La sezione 3 fa decadere la licenza di brevetto se fai causa sostenendo che il modello viola un tuo brevetto.
Non c'è una soglia di utenti, non c'è una policy d'uso incorporata nella licenza, non c'è un nome obbligatorio per i derivati. Su Hugging Face il campo licenza è apache-2.0 per Gemma 4 (per esempio gemma-4-31B-it), per Qwen3-8B, per Qwen3.8-27B, per Mistral Small 4, Ministral 3 e Mistral Large 3, e per gpt-oss-20b. DeepSeek-R1 e Phi-4 di Microsoft usano MIT, ancora più corta.
Il cambio più rilevante dell'anno è Gemma. La licenza di Gemma 4 pubblicata da Google è il testo integrale di Apache 2.0, senza aggiunte. Le versioni precedenti restano sotto i loro termini, come spiego più avanti.
Llama: uso commerciale sì, ma con tre obblighi
La Llama 4 Community License e la licenza di Llama 3.1, pubblicata nel repository llama-models di Meta, hanno la stessa struttura. Concedono di usare, copiare, modificare e distribuire i pesi senza royalty. Poi aggiungono obblighi che Apache 2.0 non ha.
- "Built with Llama". Se distribuisci i pesi, o metti a disposizione un prodotto o servizio che li contiene, devi mostrare "Built with Llama" in modo evidente: sito, interfaccia, post, pagina about o documentazione.
- Il nome dei derivati. Se usi Llama, o i suoi output, per addestrare o migliorare un modello che poi distribuisci, il nome del modello deve iniziare con "Llama".
- La policy d'uso. La Acceptable Use Policy è incorporata nella licenza. Violarla vuol dire violare il contratto, e Meta può terminarlo.
C'è poi la soglia. Se alla data di rilascio della versione i tuoi prodotti superavano 700 milioni di utenti attivi mensili, devi chiedere una licenza a Meta. Per un prodotto indie non è un problema reale.
Per chi lavora in Italia il punto che conta è un altro. La Acceptable Use Policy di Llama 4 dice che, per i modelli multimodali di Llama 4, i diritti della sezione 1(a) non sono concessi a persone domiciliate o aziende con sede principale nell'Unione Europea. L'esclusione non vale per gli utenti finali di un prodotto che incorpora quei modelli. Tradotto: un tuo cliente può usare un servizio costruito da altri su Llama 4 multimodale; tu, da azienda in Italia, non puoi costruirlo su quei pesi.
Gemma: due regimi, a seconda della versione
Fino a Gemma 3 vale un contratto scritto da Google. La pagina dei Gemma Terms of Use, modificata l'ultima volta il 1° aprile 2026, elenca nell'appendice i modelli coperti: Gemma 1, 2, 3 e 3n, CodeGemma, PaliGemma, ShieldGemma, EmbeddingGemma e altri. Per Gemma 4 rimanda alla licenza Apache.
I Terms hanno tre clausole che pesano su un prodotto.
- L'API conta come distribuzione. La definizione di "Distribution" include il mettere Gemma o un derivato a disposizione come servizio ospitato, via API o web. Una feature nel tuo backend rientra.
- Le restrizioni si trasmettono. Chi distribuisce deve inserire le restrizioni d'uso della sezione 3.2 come clausola vincolante nei propri termini, e avvisare gli utenti. Le restrizioni sono quelle della Prohibited Use Policy.
- Cosa è un derivato. Oltre alle modifiche, conta come derivato anche un altro modello addestrato per distillazione, compresi i dati sintetici generati da Gemma. Gli output da soli non sono derivati, e Google non rivendica diritti su di essi.
Google si riserva anche il diritto di limitare, anche da remoto, l'uso che ritiene in violazione. Se stai partendo ora e Gemma ti va bene, Gemma 4 sotto Apache 2.0 toglie queste domande.
Qwen: guarda il modello, non la famiglia
Qwen è il caso dove leggere la model card è obbligatorio. Nella stessa generazione convivono licenze diverse.
Per Qwen2.5, la 7B Instruct è Apache 2.0. La 72B Instruct usa la Qwen License Agreement. Oltre 100 milioni di utenti attivi mensili serve una licenza da Alibaba Cloud. Chi pubblica un modello addestrato con Qwen o con i suoi output deve indicare "Built with Qwen" o "Improved using Qwen" nella documentazione. La 3B Instruct usa la Qwen Research License: solo ricerca e valutazione, niente uso commerciale senza accordo.
Qwen3 usa Apache 2.0, per esempio Qwen3-8B. Con Qwen3.8 la situazione si divide di nuovo:
- Qwen3.8-27B: Apache 2.0.
- Qwen3.8-Flash-Next: Qwen Community License 1.0. Permette uso, modifica, vendita, hosting e fine-tuning. Sopra 100 milioni di utenti mensili o 20 milioni di dollari di ricavi al mese, il nome del modello va mostrato nell'interfaccia. E chi fa business come "Model as a Service" o "AI Work Assistant" deve ottenere una licenza separata per qualsiasi uso commerciale.
- Qwen3.8-2.4T-A95B: Qwen3.8-Max License. Stesse regole, ma l'obbligo di licenza separata scatta solo sopra 50 milioni di dollari di ricavi in dodici mesi.
Le due definizioni vanno lette con attenzione. "Model as a Service" è dare a terzi accesso all'inferenza o al fine-tuning, per esempio via API, con controllo reale su input, parametri o dati; non include il semplice inoltro a modelli ospitati da altri. "AI Work Assistant" è un prodotto AI autonomo pensato soprattutto per il coding assistito o la produttività d'ufficio. Un tool di traduzione, un assistente per un altro dominio o una feature AI dentro un prodotto che fa altro sono esclusi. L'uso interno è escluso, purché né il modello né i suoi output arrivino a terzi.
Una nota su Mistral
Gran parte dei pesi Mistral recenti è Apache 2.0. Non tutti. Mistral Medium 3.5 e Devstral 2 123B usano una "Modified MIT License": non puoi esercitare alcun diritto se i ricavi mensili consolidati della tua azienda, o del tuo datore di lavoro, superano 20 milioni di dollari. Il limite vale anche per i derivati, compresi quelli pubblicati da terzi. Codestral 22B è sotto una licenza non di produzione, e alcuni modelli del 2024 sotto la Mistral Research License. Anche qui, decide la card del singolo modello.
Le clausole a confronto
Apache 2.0 | Llama Community License | Gemma Terms of Use | Qwen Community 1.0 | |
|---|---|---|---|---|
Esempi | Gemma 4, Qwen3, Qwen3.8-27B, Mistral Small 4, gpt-oss | Llama 3.1, Llama 4 | Gemma 1–3, 3n | Qwen3.8-Flash-Next |
Uso commerciale | Sì | Sì | Sì | Sì, con eccezioni |
Soglie | Nessuna | 700 milioni di utenti mensili | Nessuna | 100 milioni di utenti o 20 milioni di dollari al mese per il nome in UI |
Policy d'uso nel contratto | No | Sì, Acceptable Use Policy | Sì, Prohibited Use Policy | No |
Attribuzione | Licenza, | "Built with Llama", file Notice | File Notice, restrizioni nei tuoi termini | Nota di copyright |
Nome dei derivati | Libero | Deve iniziare con "Llama" | Libero | Libero |
Esclusioni | Nessuna | Llama 4 multimodale per chi ha sede in UE | Nessuna | Model as a Service e AI Work Assistant |
Cosa cambia a seconda di cosa costruisci
Una feature nel tuo backend. Il modello gira sul tuo server e gli utenti vedono solo il risultato. Con Apache 2.0 non devi fare nulla di particolare. Con Llama serve "Built with Llama" da qualche parte nel prodotto o nella documentazione. Con Gemma 3 il servizio ospitato è una distribuzione: le restrizioni d'uso vanno nei tuoi termini. Con Qwen Community chiediti se il tuo prodotto è un servizio di modelli o un assistente per il codice.
Un'app che porta i pesi sul dispositivo. Qui distribuisci davvero i file. Con tutte le licenze viste serve includere il testo della licenza e i file di notice. Se hai quantizzato o convertito i pesi, Apache 2.0 chiede di segnalare i file modificati, e i Gemma Terms chiedono lo stesso.
Un fine-tuning da pubblicare. Un adapter LoRA o un modello unito sono derivati. Con Llama il nome deve iniziare con "Llama". Con la Qwen License il derivato resta soggetto al contratto e la documentazione deve dire "Built with Qwen" o "Improved using Qwen". Con i Gemma Terms le restrizioni d'uso seguono il derivato. Il pezzo su LoRA, QLoRA o full fine-tuning spiega cosa produci in ciascun caso.
Uso interno. Nessuna delle licenze viste vieta l'uso interno. Le policy d'uso di Llama e Gemma valgono comunque, anche se il modello non esce dall'azienda.
Dove leggere la licenza vera
Il posto giusto è il file LICENSE nel repository dei pesi e il campo license della model card. Su Hugging Face lo trovi in alto nella pagina del modello. Se il valore è other, il nome reale della licenza è in license_name, e il testo è nel repository.
Attenzione alle conversioni. Un GGUF caricato da terzi resta sotto la licenza dei pesi originali, qualunque cosa dica il profilo di chi l'ha caricato. Il pezzo su GGUF, safetensors o MLX spiega da dove vengono quei file. Se usi Ollama, il comando che mostra la licenza incorporata nel modello è:
ollama show qwen3:8b --licenseIl flag --license è definito nel codice della CLI di Ollama. Controlla che il testo corrisponda a quello del repository ufficiale.
Dove si colloca nella Guida AI locale
Questo pezzo affianca la puntata 3 su modelli, quantizzazione e VRAM: lì scegli quanto modello ti serve, qui verifichi se puoi usarlo nel prodotto. Il percorso parte dalla puntata 1 e dai runtime a confronto. Dati, GDPR e AI Act avranno una puntata a sé più avanti nella serie: qui si parla solo della licenza dei pesi. Tutta la serie è nell'hub AI Engineering.
Cosa conviene fare adesso
- Per ogni modello che usi, annota nome esatto, versione e licenza dalla model card. Se è
other, apri il fileLICENSE. - Se parti ora e puoi scegliere, preferisci un modello Apache 2.0 di taglia equivalente: Gemma 4, Qwen3, Mistral Small 4 o gpt-oss.
- Se usi Llama, aggiungi "Built with Llama" alla documentazione o alla pagina about, e verifica che il modello non sia un Llama 4 multimodale.
- Se usi Gemma 1–3 in un servizio, riporta le restrizioni della Prohibited Use Policy nei tuoi termini, oppure valuta il passaggio a Gemma 4.
- Se il tuo prodotto è un'API di modelli o un assistente per il codice, leggi le definizioni delle licenze Qwen3.8 prima di sceglierne una.
- Tieni una copia dei testi di licenza nel repository del progetto, accanto alla configurazione del modello.
La licenza non è un dettaglio da sistemare dopo il lancio. Cambiare modello quando il prodotto è in produzione costa più che leggere un LICENSE all'inizio.
Domande frequenti
01Questo articolo vale come parere legale?
No. È una lettura dei testi ufficiali al 25 ottobre 2026, utile per capire quali clausole guardare. Per un prodotto con clienti e contratti, fai leggere la licenza del modello che scegli a un legale.
02Posso usare Llama 4 se la mia azienda ha sede in Italia?
Per i modelli multimodali di Llama 4, la Acceptable Use Policy dice che i diritti di licenza non sono concessi a chi ha domicilio o sede principale nell'Unione Europea. L'esclusione non vale per gli utenti finali di un prodotto costruito da altri. Controlla nella model card se il modello che ti interessa è multimodale.
03Un GGUF scaricato da un altro utente ha una licenza diversa?
No. La conversione o la quantizzazione non cambiano la licenza dei pesi originali. Se l'originale è sotto Llama Community License o Gemma Terms of Use, il GGUF lo è ancora, con gli stessi obblighi.
04Posso usare gli output di un modello per addestrarne un altro?
Dipende dalla licenza. Llama lo permette, ma se distribuisci il modello risultante il nome deve iniziare con "Llama". Per i Gemma Terms un modello addestrato per distillazione, anche con dati sintetici di Gemma, è un derivato e resta sotto quei termini. Apache 2.0 non pone limiti su questo.
05La licenza di un modello può cambiare dopo che l'ho scaricato?
I Gemma Terms indicano una data di ultima modifica e Google può aggiornare la Prohibited Use Policy. Salva una copia del LICENSE e della policy insieme alla versione dei pesi che usi in produzione.



