Linux 7.3-rc7 e altre notizie Linux, 13 ottobre 2026

Linux e open source, 13 ottobre 2026: 8 notizie su kernel, distribuzioni e progetti, da Linux 7.3-rc7 alle patch di Torvalds scritte con Claude Code.

Francesco Pio Nocerino5 min

Contenuto generato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

Linux 7.3-rc7 e altre notizie Linux, 13 ottobre 2026
Indice

In breve: la settimana Linux che porta al 13 ottobre 2026 si chiude con Linux 7.3-rc7, che deprecia la modalità data=journal di ext4 e lascia la versione finale per il weekend. Linus Torvalds ha pubblicato un branch di patch scritte con Claude Code sotto la sua guida, LineageOS 24 porta Android 17 sui dispositivi supportati e Ubuntu 26.10 uscirà il 15 ottobre anche con immagini desktop per RISC-V.

Questo è il primo numero di Linux e open source, la sezione settimanale su kernel, distribuzioni e progetti open source. Le altre sezioni sono in Notizie tech, le cinque notizie principali nel numero di oggi e l'archivio di questa sezione è in Linux e open source. Per chi usa Linux come base per i modelli in locale c'è la Guida AI locale.

Kernel

Linux 7.3-rc7: ext4 data=journal deprecato, la finale è attesa nel weekend

Fonte: LWN · 12 ottobre 2026

Linus Torvalds ha rilasciato la 7.3-rc7 e scrive che nulla giustifica un ritardo: la 7.3 finale è prevista per il prossimo weekend, salvo sorprese. Tra le modifiche entrate questa settimana c'è la deprecazione della modalità data=journal di ext4, che verrà rimossa del tutto all'inizio del 2028.

Perché conta: chi monta ext4 con data=journal per proteggere i dati in caso di blackout o hardware instabile ha poco più di un anno per cambiare strategia, per esempio con un altro filesystem o con modalità e backup diversi.

Kernel stable 7.2.10 e longterm 6.18.56

Fonte: LWN · 11 ottobre 2026

Sono usciti i kernel stable 7.2.10 e longterm 6.18.56, ognuno con diverse centinaia di correzioni importanti. Secondo kernel.org, la 6.18 è anche l'ultima serie longterm aggiornata questa settimana; le altre LTS (6.12, 6.6, 6.1, 5.15, 5.10) hanno avuto l'ultimo aggiornamento il 3 ottobre.

Perché conta: per chi compila il kernel o usa distribuzioni che seguono la stable, centinaia di fix in un colpo solo sono un buon motivo per pianificare il riavvio. Le distribuzioni enterprise li riportano nei loro pacchetti con qualche giorno di ritardo.

Torvalds pubblica un branch di patch scritto con Claude Code

Fonte: git.kernel.org, branch noref-filemap-read-with-llm · segnalato da Phoronix l'11 ottobre 2026

Nel repository di Torvalds è comparso il branch noref-filemap-read-with-llm, con patch che leggono dalla page cache senza prendere riferimenti sui folio, per eliminare la contesa quando molti thread fanno letture piccole sullo stesso file. Nel messaggio della serie Torvalds scrive che codice, programmi di test, revisione e prima bozza del testo sono stati fatti con un assistente di coding (Claude Code) sotto la sua direzione, mentre le misure le ha eseguite sulla sua macchina.

Perché conta: è il segnale più forte finora che gli agenti di coding entrano nel lavoro sul kernel, con una regola chiara: l'uso viene dichiarato e la responsabilità resta di chi firma. È lo stesso schema che vale per qualunque progetto open source che accetta contributi scritti con l'AI.

ext4 verso il percorso iomap per l'I/O bufferizzato in Linux 7.4

Fonte: Phoronix · 12 ottobre 2026

Con Linux 7.4 ext4 dovrebbe introdurre, come opzione, l'I/O bufferizzato basato su iomap al posto dei vecchi buffer_head. Iomap è il framework moderno per mappare gli offset dei file sui blocchi del disco, più efficiente e integrato con i folio. Il lavoro è di Zhang Yi (Huawei) e nei test mostra alcuni guadagni di prestazioni.

Perché conta: è un cambiamento interno, ma tocca il filesystem più usato sui server Linux. Essendo opt-in all'inizio, conviene aspettare che maturi prima di attivarlo su macchine di produzione.

Distribuzioni e desktop

Ubuntu 26.10 avrà immagini desktop anche per RISC-V

Fonte: Ubuntu Discourse · ripreso da Phoronix il 9 ottobre 2026

Finora le ISO di Ubuntu per RISC-V a 64 bit erano solo server. Con Ubuntu 26.10, in uscita il 15 ottobre, arrivano un'immagine Ubuntu Desktop per RISC-V e un'immagine minimale non ufficiale di Xubuntu, annunciate da Valentin Haudiquet.

Perché conta: RISC-V passa da piattaforma per server e schede di sviluppo a qualcosa che si può usare come desktop. Per chi sviluppa software portabile è un'architettura in più su cui vale la pena far girare i test.

Ubuntu: Myna, il riconoscimento vocale locale, in tech preview

Fonte: Ubuntu Blog · 12 ottobre 2026

Myna, lo speech-to-text di Canonical pensato per un desktop "context-aware", è disponibile in tech preview per Ubuntu 26.10 e, tramite Snap, anche per le LTS 24.04 e 26.04. È opzionale e non viene installato di default.

Perché conta: è un pezzo di AI che gira sul desktop Linux invece che in cloud. Essendo una preview, va trattato come esperimento: utile per capire dove va il desktop Ubuntu, non ancora per il lavoro quotidiano.

KDE Plasma 6.8 esce la prossima settimana, con un fix NVIDIA all'ultimo minuto

Fonte: KDE Blogs · 10 ottobre 2026

L'ultimo numero di "This Week in Plasma" raccoglie le rifiniture prima del rilascio stabile di Plasma 6.8, previsto la prossima settimana in coincidenza con i 30 anni del progetto KDE. Tra le correzioni dell'ultimo minuto ci sono una per le schede NVIDIA e una migliore navigazione con le frecce della tastiera.

Perché conta: chi usa distribuzioni rolling come Arch o openSUSE Tumbleweed riceverà Plasma 6.8 a breve: con una GPU NVIDIA conviene aspettare i primi giorni di feedback prima di aggiornare la macchina di lavoro.

Progetti open source

LineageOS 24: Android 17 in anticipo e 10 anni di progetto a dicembre

Fonte: LineageOS · 12 ottobre 2026

LineageOS ha rilasciato la versione 24.0, basata su Android 17. Il team spiega di essere riuscito a ribasare le sue modifiche più in fretta del previsto grazie al lavoro fatto sulle versioni precedenti, e ricorda che il 24 dicembre 2026 il progetto compirà 10 anni.

Perché conta: LineageOS tiene in vita telefoni che il produttore non aggiorna più. Per chi sviluppa app Android è anche un modo economico per avere dispositivi di test con la versione più recente del sistema.

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