GPU condivise su ECS e notizie cloud, 28 ottobre 2026

Cloud e DevOps del 28 ottobre 2026: quindici notizie su GPU condivise, Cloudflare, AWS, Vercel, Kubernetes e VMware su Google Cloud.

Francesco Pio Nocerino6 min

Contenuto generato con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

GPU condivise su ECS e notizie cloud, 28 ottobre 2026
Indice

In breve: il 28 ottobre 2026 le notizie cloud e DevOps partono dalla condivisione delle GPU: Amazon ECS accetta più task sulla stessa GPU NVIDIA con MPS, e NVIDIA porta su Kubernetes limiti di memoria per frazione di GPU con CUDA 13.4 e il nuovo GPU Fractioning Operator. Cloudflare permette di vincolare i Workflows a una giurisdizione e di personalizzare le pagine di Access, Aurora Serverless sale a 384 ACU per PostgreSQL e Vercel esegue un Dockerfile senza configurazione. Ci sono anche il backfill della replica in ECR, la propagazione dell'identità tra regioni in IAM Identity Center, il gruppo di lavoro Kubernetes sulla conformità dei workload e la soluzione VMware gestita dal cliente su Google Cloud.

Quindici notizie su infrastruttura e piattaforme uscite tra il 26 e il 28 ottobre, dopo Cloud e DevOps del 26 ottobre. Le TPU di Google su Oracle Cloud sono nelle notizie business di oggi, l'aggiornamento su Tailscale SSH nelle notizie cybersecurity. Le altre sezioni sono in Notizie tech, le cinque principali nel numero di oggi, l'archivio in Cloud e DevOps. Per lo stack serverless di Cloudflare c'è la guida su Workers, D1 e R2.

GPU e Kubernetes

Amazon ECS condivide una GPU tra più task con NVIDIA MPS

Fonte: AWS What's New · 27 ottobre 2026

ECS supporta ora il Multi-Process Service di NVIDIA, che permette di eseguire più task contemporaneamente sulla stessa GPU. Si dichiara la memoria GPU che serve a ogni container e, se si vuole, una quota massima di calcolo; ECS distribuisce i task sulle GPU con capacità libera mentre i servizi scalano, senza modifiche al codice.

Perché conta: inferenza di modelli piccoli, embedding e serving di più modelli usano spesso una frazione di GPU. Impacchettarli sulla stessa scheda riduce il costo delle istanze.

CUDA 13.4 impone limiti di memoria alle frazioni di GPU su Kubernetes

Fonte: NVIDIA Technical Blog · 27 ottobre 2026

CUDA 13.4 introduce un confine di memoria trasparente per le applicazioni, con quantità esatte, minimi garantiti e massimi espandibili, e la scelta tra time-slicing e condivisione dei multiprocessori. Il nuovo GPU Fractioning Operator, open source nell'organizzazione di KAI Scheduler, configura MPS su ogni nodo accanto al GPU Operator e misura l'uso per frazione; KAI Scheduler v0.18.0 lo integra.

Perché conta: finora un pod che sforava la memoria di una GPU condivisa poteva far cadere i vicini. Con limiti imposti dal driver la condivisione diventa adatta anche alla produzione.

Kubernetes crea un gruppo di lavoro sulla conformità dei workload

Fonte: Kubernetes Blog · 27 ottobre 2026

Il nuovo Workload Conformance Working Group scriverà uno standard condiviso su come i workload devono comportarsi a runtime. Oggi esistono certificazioni per il cluster e per la capacità di eseguire carichi AI, ma nulla per le applicazioni, che gli operatori controllano a mano prima di manutenzioni e aggiornamenti.

Perché conta: un drain di routine è spesso il momento in cui si scopre che un'applicazione non tollera interruzioni. Uno standard comune permetterebbe di verificarlo prima.

Cloudflare

Workflows vincolabili a una giurisdizione

Fonte: Cloudflare Changelog · 27 ottobre 2026

Un Workflow può ora essere limitato all'Unione Europea, agli Stati Uniti o ai datacenter FedRAMP-Moderate: le sue istanze girano e salvano dati solo lì. La giurisdizione si imposta sul binding e non si può cambiare dopo la creazione; se non coincide, wrangler deploy si ferma prima del caricamento.

Perché conta: per i requisiti di localizzazione dei dati, come quelli legati al GDPR, è una garanzia di piattaforma invece di una convenzione nel codice.

Access, pagine di login e blocco personalizzabili

Fonte: Cloudflare Changelog · 27 ottobre 2026

Cloudflare Access accetta modelli HTML e Liquid per le pagine di login, identità negata, accesso vietato e approvazione da riga di comando. Con le variabili Liquid si possono dare istruzioni o spiegare perché un utente è stato bloccato.

Perché conta: meno richieste al supporto interno quando un accesso viene negato, perché la pagina può dire cosa fare.

Advanced Nameservers passa a un campo nameservers.type

Fonte: Cloudflare Changelog · 26 ottobre 2026

Gli endpoint delle impostazioni DNS iniziano a rappresentare gli Advanced Nameservers con nameservers.type: "cloudflare.advanced" invece del booleano foundation_dns, che resta disponibile ma deprecato. Il rilascio graduale dura sette giorni.

Perché conta: chi gestisce le zone con Terraform o script sull'API deve aggiornare i controlli che leggono il vecchio campo.

Workers tracing, nuovi metodi OpenTelemetry per gli span

Fonte: Cloudflare Changelog · 26 ottobre 2026

Gli span personalizzati nei Workers supportano spanContext(), che restituisce gli identificativi di trace e span, setStatus() per segnare un errore e updateName() per rinominare uno span dopo l'avvio, per esempio quando si conosce la route.

Perché conta: restituire il traceId al client rende molto più rapido ritrovare la traccia di una richiesta che ha dato problemi.

Cloudflare Radar, 49 interruzioni di internet nel terzo trimestre

Fonte: Cloudflare Blog · 27 ottobre 2026

Tra luglio e settembre Radar ha registrato 49 interruzioni: 19 decise dai governi, di cui 18 per gli esami in Iraq, 14 per guasti alla rete elettrica e 5 per disastri naturali. Ci sono stati blackout anche in Paesi con una lunga storia di affidabilità, come Stati Uniti, Giappone e Portogallo.

Perché conta: la resilienza della rete dipende dall'elettricità, e un piano di continuità deve tenerne conto quanto dei guasti software.

AWS

Aurora Serverless arriva a 384 ACU per PostgreSQL

Fonte: AWS What's New · 27 ottobre 2026

Il limite massimo sale da 256 a 384 Aurora Capacity Unit, il 50% in più; con circa 2 GiB per unità, un singolo database serverless arriva a circa 768 GiB di memoria e torna a zero quando il carico finisce.

Perché conta: carichi più pesanti possono restare su Aurora Serverless senza passare a istanze fisse sempre accese.

ElastiCache for Valkey cambia la durabilità sui cluster esistenti

Fonte: AWS What's New · 27 ottobre 2026

Sui cluster a nodi già creati si può attivare o disattivare la durabilità senza crearne di nuovi, scegliendo tra scrittura sincrona su almeno due zone di disponibilità e scrittura asincrona.

Perché conta: permette di passare da cache a datastore persistente, o tornare indietro, senza migrazione.

ECR replica anche le immagini già presenti

Fonte: AWS What's New · 26 ottobre 2026

Con il backfill, una sola chiamata API replica l'intero catalogo di immagini verso le destinazioni configurate. Prima la replica valeva solo per le immagini caricate dopo l'attivazione, e per le altre serviva ritaggarle a mano.

Perché conta: aprire una nuova regione o verificare il disaster recovery non richiede più script per ripubblicare le immagini vecchie.

IAM Identity Center propaga l'identità tra regioni

Fonte: AWS What's New · 26 ottobre 2026

La trusted identity propagation, che porta l'identità dell'utente con la richiesta per concedere permessi e registrare gli accessi, funziona ora anche verso servizi in regioni AWS diverse da quella di Identity Center.

Perché conta: si può tenere il calcolo in una regione e i dati in un'altra senza perdere permessi e audit per singolo utente.

Vercel e Google Cloud

Vercel esegue un Dockerfile senza configurazione

Fonte: Vercel Changelog · 27 ottobre 2026

Se nella radice del progetto c'è un Dockerfile o un Containerfile e non viene riconosciuto un altro framework, Vercel sceglie il preset Container, costruisce l'immagine e le manda tutto il traffico. Il Container runtime è in beta, gira su Vercel Functions ed è fatturato con il prezzo Active CPU.

Perché conta: servizi in linguaggi senza un preset dedicato si possono pubblicare su Vercel con il file che si usa già in locale.

Le sessioni di Vercel Agent costano in media il 67% in meno

Fonte: Vercel Changelog · 27 ottobre 2026

Vercel ha ricostruito la gestione del contesto dell'agente, riducendo i token per sessione e riusando di più la cache del prompt; le tariffe restano le stesse. Nello stesso giorno l'Observability aggiunge le statistiche sul traffico dei bot AI, con le pagine più lette dai crawler e quelle richieste dagli assistenti.

Perché conta: a parità di prezzo per token, la spesa scende senza interventi; e chi pubblica contenuti vede finalmente quanto e cosa leggono i bot AI.

La soluzione VMware gestita dal cliente su Google Cloud è disponibile

Fonte: Google Cloud Blog · 28 ottobre 2026

Google rende disponibile a tutti la VMware solution on Google Cloud, che dà pieno controllo amministrativo su VMware Cloud Foundation su bare metal dedicato di Google Cloud. Diventa la seconda opzione accanto a Google Cloud VMware Engine, per chi vuole gestire da sé l'ambiente.

Perché conta: chi esce da un datacenter può spostare l'ambiente VMware mantenendo le proprie procedure operative.

[ DOMANDE FREQUENTI ]

Domande frequenti

01Quali sono le notizie cloud e DevOps principali del 28 ottobre 2026?

La condivisione delle GPU con MPS su Amazon ECS, i limiti di memoria per frazione di GPU con CUDA 13.4 su Kubernetes, le giurisdizioni dei Cloudflare Workflows, Aurora Serverless a 384 ACU e il Dockerfile senza configurazione su Vercel.

02Si può cambiare la giurisdizione di un Workflow esistente?

No: si imposta alla creazione e non si modifica dopo. Se la configurazione non coincide, Wrangler blocca il deploy.

03Il campo foundation_dns smette di funzionare?

Resta disponibile come opzione deprecata, ma le risposte dell'API passano gradualmente a nameservers.type.

04Cosa cambia per chi usa Vercel Agent?

Nulla da configurare: le sessioni consumano meno token e le tariffe sono invariate.

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